agave
sostantivo

agave f sing (pl: agavi)

  1. (botanica) definizione mancante; se vuoi, aggiungila tu

    Genere di piante succulente con portamento a rosetta e con fusto breve generalmente non visibile; il nome fu dato nel 1753 da Linneo (dal greco ἀγαυός, "illustre", "nobile").
    Le varie specie hanno dimensioni che variano da circa 20 cm fino a 5-6 metri in ampiezza e da 15 cm a 2,50 metri in altezza.
    Le agavi sono originarie della porzione meridionale del Nord America, delle isole caraibiche, e della parte settentrionale del Centro America, con una maggiore concentrazione di varietà e diffusione nell'attuale Messico.
    Attualmente sono presenti anche in tutto il bacino del Mediterraneo, in altri paesi dell'Africa (Madagascar, Kenya, Angola, ..), e in Asia (India, Sri Lanka, ..) sia come coltivazione sia come vegetazione spontanea alloctona.
    Per il suo portamento e la varietà delle specie è una pianta molto apprezzata nei giardini pubblici e privati, in tutto il mondo; nei suoi luoghi d'origine (il centro America) ha rivestito una profonda importanza nella vita delle popolazioni locali.

sillabazione
à | ga | ve
pronuncia

(IPA): /ˈagave/

etimologia

deriva dal latino scientifico Agave, dal greco ἀγαυός cioè "splendido, meraviglioso"




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