appropriare
verbo

coniugazione

  1. (obsoleto), (diritto) consegnare la proprietà di qualcosa a qualcuno
    • chi può proibire a Cesare che non appropri a sé o al fratello il ducato di Milano? (Francesco Guicciardini, Storia d'Italia, libero XV, cap. I)
  2. (obsoleto), (per estensione) riconoscere determinate caratteristiche, meriti etc. a qualcuno o qualcosa
    • e puossi appropriare il vizio del timore alla lepre (Anonimo, Fiore di virtù, XXIV)
  3. (obsoleto), (per estensione) attribuire a qualcuno la paternità di un'opera
    • vi saranno di quelli che (...) vorranno a me medesimo questa Commedia appropriare - (Carlo Goldoni, L’avventuriere onorato, dedica)
  4. (raro) rendere qualcosa adatto, conforme ad uno specifico uso, occasione, condizione etc.
sillabazione
ap | pro | prià | re
pronuncia

(IPA): /ap.proˈprja.re/

etimologia

deriva dal latino tardo appropriare, a sua volta derivazione di proprius cioè "proprio"

sinonimi parole derivate traduzione



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