cioncare
verbo

coniugazione

  1. (obsoleto), (regionale) tagliare via, rimuovere dal resto, detto generalmente di arti
    • cioncare il braccio, la gamba a qualcuno
    • la lancia del pagan par che si cionchi (Luigi Pulci, Morgante, canto XXII, stanza 105)

verbo

coniugazione

  1. (obsoleto), (anche assoluto) bere senza moderazione, avidamente, detto in particolare di alcolici
    • cioncare una bottiglia intera
    • ha passato la notte a cioncare in qualche bettola
    • cioncar le tazze (Vincenzo Monti, traduzione dell'Iliade di Omero, libro IV, 427)
    • io cionco senza potermi ubbriacare ed obliare! (Ferdinando Petruccelli della Gattina, I suicidi di Parigi, episodio III, XVII)
sillabazione
cion | cà | re
pronuncia
  • (IPA): /ʧonˈkare/
etimologia sinonimi parole derivate
traduzione



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