fondamenta
sostantivo

fondamenta f inv

  1. definizione mancante; se vuoi, aggiungila tu
  2. Il vocabolo "fondamenta", erroneamente utilizzato prevalentemente dai giornalisti, ma anche da altri non esperti della materia, è privo di significato; con esso si vuole indicare quelle che invece correttamente si chiamano "fondazioni". Queste ultime sono strutture portanti di un edificio e si interpongono tra il terreno "resistente di fondazione" e la struttura portante in elevazione. La sua unica funzione è quella di traferire il carico trasmesso dalla struttura in elevazione al terreno resistente di fondazione mitigando la sollecitazione di compressione (carico/superficie) mediante l'incremento della superficie di appoggio con il terreno. Questa è la ragione per la quale le "fondazioni" hanno una superficie di appoggio di gran lunga maggiore di quella della struttura portante il elevazione. Le "fondazioni" tuttavia non poggiano direttamente sul nudo "terreno di fondazione" ma su un'altra struttura (questa non portante) realizzata in calcestruzzo "magro" cioè povero di cemento detto "magrone" che ha lo scopo di consentire alle "fondazioni" una superficie di appoggio omogenea, orizzontale, resistente (15 Mpa) ed isolante in merito all'umidità trasmessa dal nudo terreno.
sillabazione
fon | da | mén | ta
etimologia

dal latino fundamenta, plurale neutro di fundamentum


traduzione



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