modulo
sostantivo

modulo m. sing. (pl: moduli)

  1. (burocrazia) (diritto) documento con un testo predefinito e una serie di campi da riempire a mano
  2. (architettura), (informatica) elemento componibile usato nella realizzazione di edifici, software, e sim.
  3. (matematica) (fisica) valore assoluto di un numero reale o complesso; più in generale, norma di un vettore
  4. (matematica) congruenza modulo n, uguaglianza a meno di multipli di n
    • 2 è congruente a 5 modulo 3
  5. (matematica) aritmetica modulo n, o aritmetica modulare, aritmetica nella quale le regole di calcolo restano invariate se si sostituisce ad un numero il resto della divisione di quel numero per n
  6. (architettura) modulo architettonico, lunghezza o proporzione adottata come unità rispetto alla quale calcolare le misure degli elementi architettonici di un edificio
  7. (informatica) un componente del kernel di un sistema operativo, progettato per svolgere un compito ben preciso o fornire una funzionalità specifica
  8. (informatica) in programmazione, operatore matematico che restituisce il resto di una divisione
  9. (elettronica) (tecnologia) (ingegneria) parte di un apparecchio distinta dalle altre e destinata a determinate funzioni

verbo

modulo

  1. prima persona singolare dell'indicativo presente di modulare
sillabazione
mò | du | lo
pronuncia

(IPA): /'mɔdulo/

etimologia

dal latino modŭlus, diminutivo di modus ossia "misura"

sinonimi parole derivate traduzione
traduzione



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