dado
sostantivo

dado m sing (pl: dadi)

  1. (gioco) cubetto d'avorio, plastica o legno con facce numerate da uno a sei con puntini dipinti o con piccole cavità usato, spesso non da solo, in vari giochi
  2. (gastronomia) cubetto di estratti vegetali o di carne usato per dare un migliore sapore a pietanze di consistenza liquida
    • quando vai al supermercato ricordati di acquistare dei dadi per il brodo
  3. (meccanica) (tecnologia) (ingegneria) piccolo prisma a forma di quadrato o di esagono, filettato e generalmente a foro passante, usato per fissare una vite e creare un bullone
  4. (arte) (architettura) blocco di pietra che forma la parte centrale e piana di un piedistallo
sillabazione
dà | do
pronuncia

(IPA): /'dado/

etimologia

deriva dal latino datum ( fonte Treccani); participio passato di dare nel senso di "lanciare, gettare"

sinonimi parole derivate
  • dadolata
proverbi e modi di dire

[ormai] il dado è tratto: non c'è altra scelta che proseguire per la strada intrapresa indicando qualcosa iniziato, continuato e/o compiuto; talvolta è anche espressione minacciosa quando si vuol far tacere qualcuno senza un valido motivo


traduzione

traduzione

traduzione

traduzione



Questo testo è estratto dal Wikizionario ed è disponibile secondo la licenza CC BY-SA 3.0 | Terms and conditions | Privacy policy 0.003
Dizionario italiano offline